Emigrazione
Nei primi anni del novecento l’emigrazione è un fenomeno diffuso. In Italia essa ha assunto un peso sociale rilevante, già a partire del 1870.
Inizialmente limitata alle fasce contadine, presto allargata agli operai delle grandi città, l’emigrazione - non solo italiana - rispondeva innanzitutto alla crescente domanda di manodopera delle industrie del nord America. L’esodo assunse rapidamente proporzioni impressionanti.
Nel decennio precedente la prima guerra mondiale lasciarono l’Italia, in media, 629.000 persone all’anno, per nulla ostacolate né tutelate da una legge approvata appositamente nel 1901. Al contrario, la diffusa convinzione che l’emigrazione impedisse alle tensioni sociali di sfociare in aperta ribellione, favorì un esplicito assenso all’esportazione della forza-lavoro.